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La scelta
La scelta / Luisa Mattia
Sinnos, 2005;pag. 112
Genere: Romanzo di formazione
Età: dai 14 anni
Ambientazione: Palermo, giorni nostri
Personaggi:
Antonio (detto Totò): Protagonista e narratore della storia. Ha 14 anni e il suo idolo è il fratello maggiore.
Pietro (detto Pedro): fartello maggiore. Ha 18 anni, è un vero duro, è a capo di una banda e il suo sogno è far carriera nella mafia.
Trama
Antonio e suo fratello maggiore Pedro, vivono in un quartiere malfamato di Palermo, insieme ad un padre alcolizzato, la madre, la sorella maggiore e un fratello più piccolo.
Pedro è il capo di una banda di quartiere, svolge attività illecite e quando viene "invitato" ad entrare nel clan mafioso della "famiglia" del boss Don Salvo, vede realizzarsi la sua grande ambizione di far carriera nella mafia, anche se ad un durissimo prezzo: L'orgaizzazione, che non concede possibilità di fuga o di scelta, esige infatti una prova immediata della sua fedeltà, ordinando l'omicidio del suo migliore amico.
Antonio è molto fiero dell' "avanzamento di carriera" del fratello: Pedro infatti è il suo mito, il suo modello, il grande uomo a cui vuole assomigliare; il suo progetto è seguirne le orme e diventare come lui.
L'incontro con Angelica, figlia di un puparo, sconvolge però i suoi progetti futuri, soprattutto quando il padre della ragazza diventa testimone oculare dell' omicidio compiuto da Pedro e di conseguenza la sua prossima vittima.
E' una scelta sofferta quella a cui è chiamato il giovane Antonio: tacere per amore del fratello e rendersi complice dell'omicidio di persone innocenti, o rivelare tutto alla polizia, condannando il fratello?
Commenti: Il romanzo descrive con efficacia il tormento della scelta, resa ancora più difficile dal fatto di trovarsi in una regione, in un quartiere, dove generalmente non è data scelta e quasi suscita meraviglia il fatto di scoprire che si può vivere in un modo diverso.
Se da un lato ci sentiamo di incoraggiare Antonio a fare la "cosa giusta", lo perdoniamo degli errori che ha commesso perchè riconosciamo in lui una persona "buona", che si può riscattare, dall'altro ci sentiamo forse un po' impotenti di fronte al dramma di Pedro e vediamo nella denuncia del fratello la sua unica possibilità di salvezza.
In "Io non ho paura" e "Senza coda", il protagonista ignora quasi i meccanismi della mafia e vive per lo più una lotta interiore tra "fare la cosa giusta" e "proteggere colui che ama".
Questo succede anche nel romanzo, ma l a scelta in questo caso sembra avere ancora più forza, innanzitutto perchè sono tante scelte a determinare la scelta ( quella di Antonio, ma prima quella di Pedro e quella del puparo) e poi perchè la decisione di Antonio combatte tutto il sistema in cui vivono i personaggi e quindi non ha solo una valenza personale, ma anche sociale.
Parole chiave: giustizia sociale, scelta, violenza
Leggi anche : Io non ho paura / Ammaniti - Einaudi
Senza coda / Missiroli - Fanucci
5 è il numero perfetto / Igort - Coconino
Il giorno della civetta / Sciascia - Einaudi
Jimmy della collina / Carlotto - EL
Film:
Io non ho paura
Regia: Gabriele Salvatores
Cast: Diego Abatantuono, Dino Abbrescia, Aitana Sanchez- Gijòn
Italia, 2002
Alla luce del sole
Regia: Roberto Faenza
Cast: Luca Zingaretti, Alessia Goria, Corrado Fortuna, Giovanna
Bozzolo
Italia, 2004
Fame chimica
Regia: Antonio Boccola, Paolo Vari
Cast: Marco Foschi, Matteo Gianoli, Valeria Solarino, Teco Celio,
Mauro Serio
Italia/Svizzera, 2003
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